La risposta dell’ordine

Non esiste alcun obbligo di iscrizione all’albo per gli educatori sociali (socio culturali, socio pedagogici, socio assistenziali, ecc)

La risposta, chiara e inequivocabile, segue il pronunciamento in materia del Consiglio di Stato e mette a tacere la gazzarra (poco) istituzionale che si era accesa intorno alla materia legata alla creazione di un albo per gli educatori.

Uniped è rimasta al fianco dei pedagogisti e degli educatori fin dall’inizio, con le Associazioni APP, ConPED e i M.I.L.L.E.

Questa è la risposta

EDUCATORI E PEDAGOGISTI SOTTO ATTACCO

Appello congiunto e richiesta di audizione delle Associazioni professioneali che tutelano la figura e la professionalità di educatori e pedagogisti

  Chiar.mo Prof. Patrizio Bianchi,

le scriventi associazioni professionali, A.P.P., Co.N.P.Ed. e UN.I.PED., in qualità di rappresentanti di educatori socio-pedagogici e pedagogisti iscritti presso i loro registri ai sensi della L. 4/2013, richiedono di essere auditi formalmente nell’ambito delle consultazioni promosse dal comitato di esperti da lei coordinato.

Riteniamo infatti che la riorganizzazione della comunità scolastica non possa prescindere dall’interlocuzione con i professionisti che, la legge italiana riconosce quali esperti di apprendimento formale, non formale e informale strutturati all’interno di ambiti educativi, formativi e scolastici.

Il comma 594 art. 1, della Legge 205/2017, infatti, definisce il pedagogista e l’educatore socio-pedagogico, quali professionisti operanti “nell’ambito educativo, formativo e pedagogico, in rapporto a qualsiasi attività svolta in modo formale, non formale e informale, nelle varie fasi della vita, in una prospettiva di crescita personale e sociale, secondo le definizioni contenute nell’articolo 2 del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13” .

In forza della decennale esperienza maturata sul campo dalla nostra categoria professionale, nel sostegno e nella consulenza rivolta ai processi di apprendimento dell’individuo, del gruppo e della comunità, confidiamo che la S.V. possa tempestivamente indicarci una data e una sede favorevole al nostro incontro.

Ringraziandola per la Sua disponibilità, ci è gradita l’occasione per porgere i nostri più cordiali saluti.

Anna Brigandì – APP, Fabio Olivieri – ConPed, Alessandro Bozzato UNIPed

La Regione Veneto e i Pedagogisti

E’ stata spedita all’attenzione del Presidente Zaia e dell’Assessore Lanzarin, lo scorso 19 maggio, una lettera unitaria firmata dalle più rappresentative Associzioni di Pedagogisti e Educatori Socio Pedagogici nella quale si chiedeva una modifica al decreto regionale 522. Tale decreto esclude di fatto chi è qualificato ad operare e si configura come una grave irregolarità rispetto alla legge dello Stato 205/17 e alla successiva legge 145/18.

Con questo decreto si rischia di discriminare una cospicua parte di professionisti e a tutt’oggi è del tutto misteriosa la motivazione e quale sia la strategia perseguita dal Consiglio Regionale.

A oltre due settimane dall’avvenuto ricevimento della lettera inviata, la Regione Veneto continua a non rispondere.

Si allega il testo della lettera unitaria.

Lettera aperta al Presidente del Consiglio

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

I pedagogisti e gli educatori sono al fianco dei bambini e dei minori fin dall’avvio dell’emergenza sanitaria: hanno continuato a lavorare con i ragazzi e con le famiglie sia a domicilio che a distanza, quando e dove ce n’è stata la possibilità. Pedagogisti, educatori e operatori sociali hanno continuato, dove di competenza, a prestare servizio, appoggio e consulenza a tutti i bambini, alle bambine e alle loro famiglie, nei casi di disabilità, disagio sociale e nei conflitti intrafamiliari.

Bambini e minori sperimentano direttamente le doverose misure di contenimento del virus fin dal suo insorgere: le scuole sono state chiuse prima delle aziende, delle fabbriche, dei cinema e dei teatri; sono stati chiusi i parchi, i cortili e le attività sportive. Tutte le occasioni di aggregazione e socialità dell’infanzia e dell’adolescenza hanno subito una chiusura – giusta misura di cautela, che i tecnici del settore condividono e sostengono con cognizione di causa. Minori, bambini, bambine e adolescenti sono stati colpiti dal virus in numero trascurabile e gli spazi a loro dedicati continuano a essere chiusi senza una chiara progettazione di riapertura.

Le indicazioni del Presidente del Consiglio, comunicate il 26 aprile scorso, sembrano essere concentrate su molti settori strategici ma apparentemente hanno trattato in modo superficiale e poco approfondito le tematiche che riguardano bambini, bambine, minori, adolescenti.
Si tratta di un settore di cui i pedagogisti e gli educatori associati a UNIPED si occupano professionalmente da anni e su cui potrebbero condividere pensieri, ipotesi e proposte.

Con questa lettera pubblica, in qualità di presidente nazionale di UNIPED – Unione dei Pedagogisti, comunico la piena disponibilità a entrare in qualunque gruppo di lavoro, task force, equipe multidisciplinare, coordinata dalle competenti Istituzioni, a titolo gratuito, senza condizioni e senza presunzione: si offre la collaborazione volontaria di specialisti del settore che si connotano per esperienza, professionalità e competenza.

Le porgo cordiali saluti

Alessandro Bozzato

Presidente Nazionale UNIPED – Unione Italiana Pedagogisti

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Dott. Alessandro Bozzato
Presidente UNIPED UNIONE ITALIANA PEDAGOGISTI
Associazione professionale che promuove e tutela la figura del pedagogista.
C.F. 94125690308


Risposta al PDL della Regione Piemonte

Le associazioni di categoria App, Conped, Uniped e la associazione culturale senza fini di lucro M.i.l.l.e. Professioni Educative, giunte a conoscenza della “Proposta di atto deliberativo per la giunta regionale del Piemonte” avanzata, avente come oggetto: “Indicazioni inerenti la sostituzione del personale nelle strutture residenziali e semiresidenziali socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in contesto emergenziale da Covid-19” rilevano nei contenuti dei gravi aspetti lesivi nei confronti della figura del Pedagogista e dell’Educatore Professionale.

Hanno pertanto inviato una lettera unitaria alla Giunta Regionale leggibile nella sua interezza in allegato.

Crisi e contagio

Messaggio del Presidente UNIPED in risposta ai molti genitori, colleghi e lavoratori nel settore sociale e didattico, che chiedono se ci sia un modo “migliore” per parlare con i bambini, con chi ha paura, con chi non capisce come comportarsi.

Questo momento di crisi puo’ anche diventare un’opportunità: ho incrociato stamattina già tre botteghe di quartiere con scritto fuori che consegnano la spesa a casa, e se già evitare l’ipermercato è un bene, in questo periodo è quasi un dovere. Alcuni panettieri hanno deciso di mettere il numeratore anti-coda fuori: ottimo, questa è una concreta misura anticontagio.
Piccolo consiglio da pedagogista: c’è il sole, portate adesso a spasso i bambini, meglio se in bicicletta ma va bene anche a piedi, purché stiate all’aperto e frequentiate posti spaziosi e non affollati.

Non portateli assolutamente a casa dei nonni (e’ dura, lo so, ma è inutile tenerli a casa e poi esporre gli altri al contagio) e neanche portateli a casa dagli amici e amichetti.

Non e’ la casa che protegge, ma l’evitare il contatto con gli altri.
E’ un’occasione per cambiare alcune abitudini. In certi casi in meglio: lasciate a casa la macchina, evitate troppi contatti ravvicinati, non andate a bere nei bar, a mangiare nei fast food e ristoranti. Rispettate le norme igieniche senza isterismi ma con attenzione, arieggiate la casa, la biancheria lavata va stesa fuori casa. State all’aria aperta col sole e tornate quando fa buio. Non fa bene solo ai bambini recuperare un ritmo a misura d’uomo.

Per un paio di mesi possiamo anche stringere i denti.

Il Presidente Nazionale UNIPED
Dr. Alessandro Bozzato
Venezia 2020

Educatori e Pedagogisti in Sardegna

Come per la Lettera al Ministro del Lavoro, UNIPED, APP e CONPED si sono attivate a fianco dei lavoratori delle professioni pedagogiche in Sardegna che vengono penalizzati incolpevolmente in conseguenza alla chiusura delle attività didattiche.

Si allega il documento e si esprime vicinanza a quanti operano in condizioni di parziale riconoscimento della propria professionalità, ma a cui vengono chiesti riscontri, disponibilità e flessibilità unidirezionale.

Lettera aperta al Ministro del lavoro

Come Associazione professionale di categoria sottoscriviamo, insieme alle altre Associazioni delle professioni pedagogiche ConPed, APP e M.I.L.L.E., un appello a favore di quanti, Educatori e Pedagogisti, operano come lavoratori autonomi e sono costretti a un’interruzione causata dall’emergenza sanitaria.

Il DDLR della Regione Piemonte “Allontanamento Zero”

Con questo breve comunicato l’UNIPED – Unione Italiana Pedagogisti, Associazione professionale che tutela la figura del pedagogista, intende esprimere la sostanziale adesione al documento elaborato e firmato da studiosi, professionisti e operatori pedagogici in merito al decreto “Allontanamento Zero” della Giunta Regionale Piemonte.

In momenti come questo, nel quale sembrano prevalere ragioni che hanno poco a che fare con il pensiero e la competenza specifica, troviamo sia giusto scegliere di sostenere i nostri colleghi pedagogisti in modo palese e ufficiale. Scegliamo di sostenere chi opera privilegiando la professionalità e la tutela del minore a chi trasforma in decreto uno slogan privo di base teorica e carente dal punto di vista della riflessione.

Invitiamo a leggere con attenzione il documento allegato del Comitato Promotore, firmato da professionisti, esperti nel settore e pedagogisti del mondo accademico, a cui ci aggreghiamo con convinzione anche noi.

Il Presidente UNIPED
Alessandro BOZZATO

Il Pedagogista scolastico. La Regione Puglia apre la strada

Il 4 febbraio 2020 il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’introduzione dell’UNITA’ DI PEDAGOGIA SCOLASTICA. Si tratta di un dispositivo previsto dalla legge 31 del 2009 che va nella direzione auspicata dalla 205/17, cioè quella che prevede il riconoscimento professionale della figura del Pedagogista e della sua specificità disciplinare. Il Pedagogista scolastico, è atteso da insegnanti, alunni e famiglie. Attento alle biografie umane perchè accompagna gli alunni senza classificarli, capace di mediare quella complessità che a volte appare disorientante.

Si tratta di un primo passo istituzionale da promuovere, sostenere e diffondere, continuando a esercitare le pressioni necessarie per far si che azioni di questo genere non siano isolate.

Ogni pedagogista può agire da solo, in piccoli gruppi o entrando a far parte di grandi associazioni. Associazioni che si distinguono per la coerenza e la serietà con cui agiscono nell’interesse della tutela della figura. UNIPED è al fianco di tutti i pedagogisti, siano essi associati o meno.

Il Pedagogista solastico è la figura professionale che affronta le nuove vere emergenze strutturali, in particolare la dispersione e la multiproblematicità di BES e DSA. Il Pedagogista scolastico è mediazione interna e esterna.

Ogni Regione deve prevedere l’adozione della figura professionale del Pedagogista scolastico. Un impegno per UNIPED