Il pedagogista è come un artigiano

Il lavoro del pedagogista per certi versi è paragonabile al lavoro di un artigiano, raramente si incontrano problematiche uguali, si deve saper analizzare la situazione e adattarsi ai diversi bisogni, forti delle competenze che ha a disposizione e delle esperienze assimilate. I tre elementi su cui basare il lavoro sono: le competenze, gli obiettivi professionali e la comunicazione.

Spesso aiutiamo i pedagogisti ad avviare o rilanciare l’attività professionale questi sono i tre passaggi fondamentali.

 

Il lavoro sulle competenze.  Il lavoro del pedagogista si basa sulla consapevolezza delle proprie competenze e, come tutte le professioni intellettuali, su un costante aggiornamento professionale.

Un passaggio fondamentale per l’avvio dell’attività è il business-plan. Uno studio professionale è una attività imprenditoriale a tutti gli effetti. Possiamo utilizzare delle metodologie ormai consolidate per preparare il lancio della attività, studiando i clienti, il mercato e mettendo a punto l’offerta. Questo passaggio è finalizzato a definire gli obiettivi anche economici a cui puntare.

Il terzo elemento fondamentale è l’attività sul territorio. La promozione dell’attività professionale è basata sulla comunicazione della propria attività, sul coinvolgimento dei portatori di interesse e sulla creazione di relazioni di fiducia con i potenziali clienti.
Il master di pedagogia e didattica propone moduli didattici specifici sulle competenze imprenditoriali. link

Il master è si svolge a Padova a partire da ottobre 2016, é rivolto ad educatori, pedagogisti che desiderano intraprendere l’attività professionale e aperto laureati che intendono approfondire le proprie competenze.

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I bambini e sicurezza su internet

Internet è una risorsa ma è anche una sfida educativa!

A che età posso dare il telefonino a mio figlio? e con facebook che cosa possiamo fare? Spesso nelle nostre attività di consulenza educativa accompagniamo i genitori nei temi di internet e la sicurezza. Abbiamo creato un infografica per un buon comportamento in rete. In realtà non contiene “regole da imporre” ma “regole da concordare” con i ragazzi.

Ai genitori diciamo:
“stare calmi,
spiegare 
dare l’esempio”

ecco i consigli di pedagogiaedidattica.it

Children and Internet Safety

Differenza tra educatore e pedagogista

Quale differenza tra educatore e pedagogista

Certamente educatori e pedagogisti lavorano sullo stesso campo, molte volte fianco a fianco, in tanti casi è persino difficile distinguere i confini tra le due attività. Andando per gradi.

Educare significa “tirar fuori” ciò che è dentro alla persona: significa cioè valorizzare quanto di meglio ci sia potenzialmente in un individuo. L’educazione consiste in un rapporto “privilegiato” tra due persone finalizzato al benessere a allo sviluppo della persona. Il ruolo di educatore e riguarda educatori professionali, pedagogisti,  insegnati, assistenti sociali ma soprattutto riguarda i genitori, i nonni e gli adulti che accompagnano i bambini nella crescita verso il benessere e l’autonomia.

L’educatore professionale è lo specialista dell’azione educativa che opera in diversi contesti:

  • in famiglia, domiciliarmente
  • nelle scuole
  • in centri specialistici
  • in case famiglia
  • in comunità terapeutiche
  • in case di riposo
  • in contesti non strutturati come in progetti territoriali

La pedagogia, come spiega Franco Blezza, “rappresentava, fin dalle sue radici non solo il considerare e lo studiare l’educazione e il condurre riflessioni su di essa, ma anche ed innanzitutto un farsi carico dell’educando, un prendersene cura e un prenderselo a cuore, un condurlo in quelle situazioni sociali che si ritengono le più adatte e fattive e le maggiormente propizie possibili in quel preciso momento perché la sua educazione abbia luogo positivamente, ed altresì un vigilare e controllare su queste situazioni, un riscontrarne l’esito che ne consegue“. La pedagogia rispetto l’attività educativa ha dunque  un respiro diverso, si occupa del progetto educativo, come rispetto l’istruzione si occupa di  progetto didattico Il lavoro del pedagogista va a collaborare, integrare e coordinare anche altre professionalità: educatori, insegnati, psicologi, logopedisti, psicomotricisti ecc.

A questo punto è importante specificare che il lavoro dell’educatore comprende anche la progettazione ( si sviluppa sempre su quattro fasi: progettazione, azione, valutazione e miglioramento) ma ha il suo focus sull’azione educativa.

Il lavoro del pedagogista ha il suo focus sul “cambiamento” della persona verso una situazione di maggiore benessere e maggiore autonomia. Ma la vera specificità del pedagogista è legata all’apprendimento.

La pedagogia progetta il cambiamento attraverso l’apprendimento” .

Master per pedagogista dei servizi educativi

master pedagogiasta

Master per pedagogista dei servizi educativi scolastici ed extra-scolastici

Mira a fornire un inquadramento teorico specifico e gli strumenti operativi per intraprendere la professione del pedagogista dei servizi educativi scolastici ed extra-scolastici. Il master fornisce gli strumenti e tecniche per il lavoro nelle diverse aree aree di lavoro. Il percorso di formazione vuole sviluppare competenze e le abilità per l’attività professionale e per l’attivazione del servizio sul territorio.

Il master è rivolto a persone laureate in ambito pedagogico che desiderano intraprendere l’attività professionale, psicologi, insegnati, counselor, assistenti sociali ecc. che desiderano completare la loro formazione in ambito educativo.

La didattica

2 ANNI da settembre 2015  a maggio 2017

320 ORE DI AULA generalmente di venerdì e sabato dalle ore 9.30 alle 18.30 (a Vicenza)

280 ORE DI TIROCINIO presso strutture convenzionate in tutto il Veneto, affiancando un pedagogista senior e con supervisione in gruppo
Descrizione completa della didattica

Contenuti formativi:

Pedagogia professionale

Ambiti di lavoro

Strumenti

Seminari di specializzazione

Elenco completo dei contenuti

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Consulenza educativa per genitori in difficoltà

“Ci accade spesso di incontrare famiglie che avvertono difficoltà nei rapporti con i figli. Questo è più che normale, qualsiasi età di un figlio può risultare problematica agli occhi dei genitori. Succede però che le circostanze siano sufficientemente complesse da generare un senso d’inadeguatezza che a sua volta peggiora la situazione.
In alcuni momenti inoltre si debbono prendere delle decisioni che saranno sicuramente determinanti per il futuro dei ragazzi e non sempre è facile evitare di farsi condizionare dalla realtà che è attorno.”

 

Di fronte a queste problematiche la consulenza educativa è una delle risposte più efficaci perché permette di supportare la famiglia attraverso l’individuazione, la condivisione e l’attuazione di “indirizzi educativi” coerenti nei confronti dei figli. La scelta del percorso e il coinvolgimento di entrambi i genitori porta infatti, alla coerenza delle azioni educative, condizione fondamentale, per la loro efficacia nelle diverse situazioni.

Una delle caratteristiche importanti della consulenza educativa è la concretezza, una volta stabiliti gli indirizzi educativi si lavora sulle gestione delle quotidianità, analizzando le situazioni e stabilendo come i genitori possono gestirle. Gli approcci diversi e complementari: quello materno solitamente “affettivo” e quello “normativo” e disimpegnato dei papà sono una vera ricchezza.
L’intervento a carattere pedagogico costituisce un approccio risolutivo perché mira alla crescita personale degli individui per il raggiungimento del pieno benessere e dell’autonomia. In questo modo le situazioni problematiche vengono fronteggiate attraverso un cambiamento di prospettiva e la mobilitazione delle risorse personali.

La consulenza educativa mira a individuare e sviluppare le competenze genitoriali.

…il cambiamento attraverso l’apprendimento.

 

STRAORDINARIO SUCCESSO DEL CONVEGNO INTERNAZIONALE DI STUDI SULLA DISLESSIA CELEBRATOSI A NAPOLI

Riprendiamo testualmente dal sito UNIPED:

Avevamo pensato di illustrarvi nel dettaglio le fasi del Convegno Internazionale di Studi sulla dislessia che si è celebrato a Napoli nei giorni 15 e 16 maggio uu.ss.
Ma poi abbiamo deciso che i dati numerici sono più eloquenti delle parole.

* 4 sessioni di lavoro
* 6 workshops
* 1 tavola rotonda
* 43 relazioni ed interventi scientifici e tecnico-professionali da parte di esperti mondiali e di specialisti italiani
* 5 interpreti a disposizione per le traduzioni in simultanea
* 200 convegnisti iscritti e partecipanti a tutte le sessioni di lavoro e tanti altri che non hanno potuto partecipare per mancanza di posti 
* comunicazione attraverso i maggiori mass media locali e nazionali
Sono questi i numeri salienti dell’importante evento scientifico svoltosi nel Grand Hotel “Oriente” di Napoli, nel cuore della città storico-artistica. Ringraziamo il gruppo UNIPED campano e, in particolare, il Presidente nazionale Prof. Franco Biancardi che tanto si sono prodigati per la migliore riuscita dell’evento. Grazie di cuore anche a tutti coloro che hanno fattivamente contribuito al successo del Convegno.
La pubblicazione degli Atti è curata dal Comitato scientifico, diretto dal Prof. Piero Crispiani. I soci UNIPED li riceveranno gratuitamente.
Nei prossimi giorni sarà on line il materiale dell’intervento di Stefano Coquinati: “Il pedagogista e il cambiamento”.

FRONTIERE APERTE SU DISLESSIA E PROCESSI COGNITIVI – Convegno internazionale a Napoli

L’UNIPED (Unione Italiana Pedagogisti) riunisce a Napoli il 15 e 16 maggio 2015, in un importante Convegno Internazionale, davvero unico nel suo genere, i massimi esperti mondiali di dislessia ed i maggiori studiosi italiani della sindrome. La dislessia verrà trattata da tutti gli angoli prospettici: socio-pedagogico, socio-assistenziale, psicologico, medico, curativo e riabilitativo. Durante il Convegno saranno divulgate le recentissime, straordinarie scoperte sulla dislessia.

Il Convegno, che si svolgerà nel Grand Hotel “Oriente”, situato nel centro di Napoli, nel cuore della città storico-artistica, vicinissimo al Lungomare, è organizzato dall’UNIPED in co-partnership con il Centro Studi “Itard” di Ancona.

Il programma:


Venerdi 15 maggio 2015

Accoglienza e registrazione dei partecipanti: ore 14 – 15

I^ sessione – ore 15 – 19
Dott. Franco Biancardi – Presidente Nazionale UNIPED (Unione Italiana Pedagogisti)
Presentazione Saluti
Dott. – Alberto Carbone – Direttore Sanitario Ospedale “Buon Consiglio – Fatebenefratelli”

Prof.ssa Elisa Frauenfelder – Prof. Emerito di Pedagogia generale – Università di Napoli – Suor Orsola Benincasa

Dr.ssa Bianca Maria D’Angelo – Assessore regionale all’Assistenza sociale
Dott. Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli
Dr.ssa Roberta Gaeta – Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli
Dr.ssa Annamaria. Palmieri – Assessore Scuola ed Educazione del Comune di Napoli Ing. Riccardo Lucio Agostini – A.D. Editrice Spaggiari – Parma

RELAZIONI SCIENTIFICHE
Prof.ssa Angela Fawcett, Professor Emeritus, Swansea University UK.

Procedural Learning and dyslexia

Prof. Piero Crispiani – Università di Macerata – Direttore scientifico Centro Italiano Dislessia

L’errore fonologico e il Paradigma D

Dott.ssa Mary Mountstephen – Specialist teacher – Neuro-motor immaturity Primitive reflexes, movement programmes an dyslexia: observations fron the classrom

Prof. Maurizio Sibilio – Università di Salerno

Prospettive di neuropedagogia e processi cognitivi

Interventi di genitori, docenti, specialisti, terapisti: Dott.ssa Ilaria Santillo, II^ sessione –


Sabato 16 maggio 2015

II^ sessione  ore 9 – 11 

I° work shop – Quadri teorici a confronto

Conduce – Dott.ssa Carmela Gargiulo – Pedagogista, Dirigente Scolastico Dott. Antonio Parisi – Neurologo clinico – Centro C. H. Delacato – Sorrento Dott.ssa Flavia Gridelli – Psicologa – Centro “Victor” – Giulianova (TE) Prof. Piero Crispiani – Università di Macerata

Piero Crispiani ed Eleonora Palmieri intervistano Angela Fawcett Conclusioni Dott. Antonio Parisi

II° work shop – La discalculia tra terapia e didattica

Conduce – Dott.ssa Francesca Zannoni – Pedagogista – Centro Psicopedagogie.it – Milano Prof.ssa Patrizia Sandri – Università di Bologna
Dott.ssa Elvira Cappelli – Docente, Pedagogista
Dott.ssa Ludovica Laurini – Docente, Pedagogista

Conclusioni – Prof.ssa Patrizia Sandri

III° work shop – La diagnosi, la valutazione funzionale e gli screening tra qualitativo e quantitativo
Conduce – Dott. Antonio Grifoni – Docente, Pedagogista – Ancona
Dott. Mauro Spezzi – Docente di Scienze Umane, Specialista Itard – Terni

Dott.ssa Laila La Luna – Terapista Itard – Centro “Victor” – Giulianova Dott.ssa Annalisa Piaggesi – Pedagogista – Ancona
Dott.ssa Barbara Vendola – Pedagogista, Motricista – Civitanova Marche Conclude – Dott. Ivan Di Pierro – Docente, Pedagogista – Vasto


III^ sessione – ore 11-13

IV° work shop – Dislessia e apprendimento della seconda lingua

Conduce Dott.ssa Eleonora Palmieri – Psicologa, Pedagogista Prof.ssa Marta Bogdanovicz – Università di Danzica (Polonia) Prof.ssa Catharzina Bogdanowicz – Università di Danzica Dott.ssa Giovanna Caforio – Docente, Pedagogista – Taranto

V° work shop – Prevenzione ed abilitazione motoria e grafo-motoria

Conduce – Dott. Marco Paolo Dellabiancia – Ispettore MIUR, Pedagogista
Dott.ssa Annalisa Buonuomo – Neuromotricista – Centro Delacato di Sorrento
Dott.ssa Manuela Lampis – Docente, motricista – Cagliari
Dott.ssa Nadia Cona – Pedagogista – Alcamo (TP) – Centro “Victor” – Palermo
Dott. Felice Vecchione – Psicologo, Pedagogista, Terapista Itard – S. Benedetto del Tronto Dott. Daniele Lodi – Docente, Motricista – Ferrara

Conclusioni – Dott. Marco Paolo Dellabiancia

VI° work shop – Dislessia e pratiche scolastiche

Conduce – Dott. Stefano Coquinati – Pedagogista – Vicenza Dott. Daniele Altieri – Docente, Pedagogista – Cagliari Dott.ssa Raffaela Maggi – Docente, Pedagogista – Ancona Dott.ssa Ida Capece – Psicologa, psicoterapeuta – Teramo Dott. Luigi Persano – Pedagogista – Brindisi

Conclusioni – Dott. Stefano Coquinati


IV^ sessione – 16 maggio ore 14,30 -19,00

Conduce – Prof. Felice Corona
Dott. Giuseppe Chiarenza . Neuropsichiatra Infantile – Milano

Il tempo e lo spazio nella disprassia evolutiva

Dott.ssa Eleonora Palmieri – Pedagogista e psicologa – Macerata

Le pratiche di training attivo e la conduzione del caso.

Dott. Roberto Militerni – Neuropsichiatra Infantile – Napoli

Criticità del processo diagnostico

Dott.ssa Sara Pellegrini – Docente, Pedagogista

Complessità funzionale e pratiche motorie per l’elicitazione dei potenziali elettrici cognitivi


Ore 17 – TAVOLA ROTONDA – LA DISLESSIA E L’AGIRE PROFESSIONALE

Dott.ssa Barbara Carbone – Pedagogista clinica – Napoli Dott. Alessandro Frolli – Neuropsichiatra Infantile – Napoli Dr.ssa Rosa Cappelluccio – Psicologa – Napoli
Dott.ssa Francesca Saliceti – Pedagogista – Campobasso
Conclusioni. Tra scienze e professionalità Dott. Franco Biancardi
Prof. Piero Crispiani


Comitato organizzatore: Franco Biancardi (Coordinatore) Barbara Carbone, Carmela Gargiulo

Comitato scientifico: Piero Crispiani (Direttore), Marta Bogdanovicz, Angela Fawcett, Roberto Militerni, Maurizio Sibilio.