Le competenze del pedagogista a scuola

La professione del pedagogista si costruisce a partire dalla “laurea magistrale” in pedagogia o scienze dell’educazione, sono titoli equiparati e sono lauree abilitanti.

Per descrivere le competenze del pedagogista scolastico possiamo utilizzare un modello che identifica a tre categorie:
– Le competenze operative
– Le competenze specialistiche
– Le competenze gestionali

Le competenze operative sono la base del lavoro, si tratta delle pratiche che vengono utilizzate nel quotidiano in modo automatico. Sono le tecniche di colloquio o l’indagine sulle difficoltà di un alunno o ancora quelle che utili alla compilazione dei documenti.
Le competenze specialistiche sono il nucleo tecnico del nostro mestiere, come il saper affrontare le problematiche specifiche della dislessia, dell’autismo o del metodo di studio. Spesso rappresentano il servizio riconosciuto dagli utenti.
In alcuni casi devono essere gestite anche risorse strumentali, umane ed economiche. Le competenze gestionali permettono di amplificare i risultati del lavoro. Spesso attraverso l’aiuto degli altri…. Si tratta di competenze organizzative (progettare, pianificare, guidare, valutare …)

A partire da questo modello abbiamo messo a punto un corso di alta formazione con l’obiettivo di fornire le competenze fondamentali per il pedagogista scolastico.

Il corso si svolge tutto in modalità a distanza (on line) a partire da fine ottobre 2020.
La dura è di 80 ore.
Verranno affrontati i temi teorici per dare un inquadramento corretto della professione.
Verranno forniti gli strumenti operativi per la gestione del servizio.
Verranno proposti i laboratori per favorire la partecipazione attiva dei partecipanti.

Per ogni informazione sul corso potete visitare il sito
www.pedagogiaedidattica.it
oppure potete scrivere a
master@pedagogiaedidattica.it

Il ruolo del pedagogista a scuola

In questo brave video abbiamo contestualizzato il lavoro del pedagogista a scuola.

Il video è stato registrato dal dott. Stefano Coquinati pedagogista e formatore.

Innanzitutto definiamo il pedagogista come una figura professionale che interviene nell’ambito dell’educazione e dei processi di apprendimento.

Il pedagogista a scuola opera su tre fronti: lavora i genitori, lavora gli studenti e con il personale della scuola.

Il lavoro a scuola si concretizza nello “sportello d’ascolto”, si tratta di servizio di consulenza a cui le presone accedono su appuntamento.

Lo sportello d’ascolto è un servizio che permette ai genitori di confrontarsi sulle tematiche educative oppure su situazioni particolari che sanno vivendo in famiglia.
Per i ragazzi è un luogo di conforto in cui è possibile affrontare le difficoltà. Parliamo di difficoltà scolastiche legate all’apprendimento, ma anche difficoltà relazionali o situazioni di indecisione di fronte a scelte importanti come l’iscrizione al ciclo successivo di studi.
In fine il pedagogista scolastico lavora con gli insegnanti e il personale della scuola supportandoli su tematiche particolari come i bisogni educativi speciali, le strategie didattiche, la gestione della classe o i percorsi di educazione civica ecc.
Con il consiglio di classe o con la dirigenza possono essere pianificati interventi in classe per affrontare temi importanti o situazioni che si sviluppano tra compagni o in gruppo.

Il pedagogista nella scuola va dunque a integrare il lavoro educativo, aiutando le famiglie e creando i presupposti per rinsaldare il patto educativo.
Accompagnando i ragazzi nei momenti di difficoltà o di incertezza.
Infine supportando, sul fronte della didattica, gli insegnanti ed eventualmente affiancandoli per gestire situazioni complesse.

Per ogni informazione sul corso potete visitare il sito
www.pedagogiaedidattica.it
o scrivere all’indirizzo
master@pedagogiaedidattica.it

“La figura del pedagogista come mediatore tra scuola e famiglia” WEBINAIR

GIOVEDì 15 ottobre @19.00 parleremo della figura del pedagogista che opera nei contesti scolastici.

Molte volte ci capita di incontrare genitori turbati per la situazione scolastica dei ragazzi. La scuola è importante e oggi il percorso scolastico rappresenta la base su cui costruire il successo personale e professionale.

Ma a volte tra genitori ed insegnanti insorgono delle difficoltà di comunicazione che rendono difficile la fiducia reciproca e la condivisione di obiettivi didattici ed educativi. I ragazzi stessi risentono di queste difficolta non trovando la motivazione per impegnarsi. In queste situazioni si deve lavorare sui ragazzi affiancandoli e accompagnandoli ma si deve lavorare anche su genitori e insegnanti per la condivisione di obiettivi e strategie.

La figura del pedagogista opera in ambito scolastico ed extra-scolastico, affianca i genitori nella gestione dei ragazzi e si mette a disposizione degli insegnanti sul fronte della didattica. L’obiettivo è costruire una nuovo patto educativo perché questa è la condizione per chiedere ai ragazzi un nuovo e più forte impegno.

Il lavoro del pedagogista è finalizzato al benessere e all’autonomia delle persone, siano essi bambini, ragazzi, genitori o insegnanti. L’intervento del pedagogista dà la possibilità alle persone di comprendere la situazione e di liberare le risorse necessarie per progettare e consolidare il cambiamento. 

Questo incontro si svolgerà online, l’attività è gratuita aperta a tutti ma è necessaria la prenotazione inviando una mail a master@pedagogiaedidattica.it

Guiderà la riflessione il dott. Stefano Coquinati pedagogista e responsabile scientifico di UNIPED.

Oggi ci si sta rendendo conto dell’importanza dell’educazione ed è il momento per i pedagogisti e per gli educatori di farsi avanti.

” Il nostro lavoro si basa su due idee. La prima è la consulenza educativa. Sono convito che oggi sia utile e necessario uno spazio di confronto e di accompagnamento per ragazzi, genitori e insegnanti, per supportare le famiglie e le scuole sul fronte educativo. La seconda idea riguarda i servizi territoriali. Perché l’educazione non è solo una questione solo “privata” ma è anche una questione “pubblica”. Occuparsi di educazione significa occuparsi anche delle comunità e la scuola deve essere al centro di ogni comunità.”

Stefano Coquinati – Pedagogista e presidente di COST cooperativa sociale

Oggi ci si sta rendendo conto dell’importanza dell’educazione perché in questi mesi tutto è cambiato. Le scuole devono riscoprire il ruolo educativo all’interno delle comunità. Abbiamo bisogno di figure specializzate, di pedagogisti preparati a lavorare nelle scuole e con le scuole.

La nostre esperienze raccontano di noi

In questi giorno abbiamo presentato il corso per il pedagogista scolastico. Abbiamo costruito un percorso che permette di acquisire una visione concreta e le competenze di base per potere operare all’intero delle scuole. Siamo orgogliosi di questa proposta formativa perché è frutto dei nostri 15 anni di esperienza nelle scuole e dell’impegno per portare la figura di pedagogisti nei contesti educativi.

Nel 2005 abbiamo dato vita a COST Cooperativa Sociale, che nel tempo ha maturato una lunga serie di esperienze nel lavoro all’interno delle scuole.

Dal 2013 stiamo sostenendo l’associazione professionale UNIPED Unione Italiana Pedagogisti, che promuove la figura del pedagogista e dell’educatore.

Nel 2015 viene attivato il centro studi “PEDAGOGIA & DIDATTICA” che si occupa di formazione e di ricerca in abito dei contesti educativi scolastici ed extra-scolastici.

Negli ultimi anni, anche attraverso le collaborazioni con le Università, con il MIUR e con i Legislatori, si è contribuito alla definizione dei percorsi formativi per i pedagogisti con particolare attenzione sul pedagogista scolastico ed extra-scolastico.

Nel 2019 siamo statati chiamati in audizione in Senato (7a commissione) “Indagine conoscitiva per la ridefinizione dei profili e degli ambiti occupazionali delle figure degli educatori e dei pedagogisti.

Quest’anno presso il Ministero dell’Istruzione si è contribuito alla scrittura del protocollo “Attivazione  progetti finalizzati a promuovere l’educazione alla convivenza civile, sociale e solidale, quale parte integrante dell’offerta formativa.” per il contrasto delle “emergenze educative”.

Le nostre esperienze raccontano qualche cosa di noi.

Stefano Coquinati Pedagogista e presidente di COST cooperativa sociale.

Il pedagogista e gli educatori a scuola, qualche cosa sta cambiando.

Tutti sappiamo che il lavoro del pedagogista e degli educatori a scuola è una specie di “missione impossibile”. Tra noi continuiamo a ripeterci che il lavoro educativo non è riconosciuto. Le poche proposte hanno condizioni contrattuali a volte insostenibili. Proviamo a capire il perché.

Ph. Jonas Jacobsson, Unsplash.

Questa situazione ha radici molto lontane nel tempo. Nel nostro paese è sempre stato difficile fare emergere la dimensione educativa della scuola. Fin dal dopoguerra il termine “educazione” fu sostituito dal termine “istruzione”. L’Italia non poteva avere una scuola in continuità con quella educativa del ventennio.

Nella scuola il lavoro educativo non è contemplato, si veda a tal proposito il CCNL Scuola che contempla le figure educative solo per i pochi convitti ed educandati. Stiamo parlano una cinquantina di strutture a livello nazionale con gli educatori sono concertati soprattutto nelle attività extra-didattiche. Così l’unico sistema per fare entrare queste professionalità nelle scuole è attraverso le cooperative con i problemi economi che conosciamo. 

Poi ci sono le Università da un lato hanno sfornato migliaia di laureati con “titoli diversi” senza poi tutelare i “profili” creati.  L’ultimo esempio di questa noncuranza riguarda i 24 Cfu. Nel frattempo altre professioni si sono affacciate sul mondo della scuola vantando specializzazioni o semplicemente spiegando una vicinanza teorica tra i problemi dei giovani e i problemi psicologici. 

Il risultato lo conosciamo bene, nella scuola il lavoro educativo non è contemplato. Ma probabilmente qualche cosa sta cambiando.

La situazione che il nostro paese ha vissuto in questi mesi, le scuole chiuse, l’emergere di vere e proprie emergenze educative hanno favorito una riflessione anche in sede di Ministero.

Da poche settimane il Ministro dell’Istruzione e le associazioni professionali che si occupano di pedagogisti ed educatori professionali socio-pedagogici hanno firmato un protocollo. Sembra un risultato modesto ma è un punto di partenza. Forse qualche cosa sta cambiando.

Il centro studi Pedagogia e Didattica ha messo a punto una proposta formativa per i pedagogisti che lavorano o che vogliono valutare le opportunità di lavoro nelle scuole.

La scuola ha bisogno di pedagogisti ed educatori

La condizione che il nostro paese sta vivendo a partire da febbraio 2020 ha avuto una ricaduta importante sul sistema scolastico ed educativo. La sospensione delle lezioni e il ricorso alla didattica a distanza ha visto l’utilizzo di risorse personali degli insegnanti, dei ragazzi e delle famiglie. In molte realtà la situazione economica e le carenze tecnologiche non hanno permesso di dare continuità alle attività scolastiche.

Durante questo periodo si sono rilevate criticità diffuse e sono emerse delle “emergenze educative”. In molte realtà il rapporto tra insegnanti e studenti deve essere ricostruito, riscoprendo il ruolo educativo della scuola all’interno del territorio.

“Mai come oggi la scuola ha bisogno di pedagogisti ed educatori per integrare le competenze pedagogiche e didattiche”

Stefano Coquinati – Pedagogista
Ph Matese Fields

La prossima settimana, il primo ottobre, verranno presentate le proposte formative di pedagogiaedidattica.it per l’anno scolastico 2020/2021.

Si tratta di percorsi progettati attorno a due temi principali il ruolo del pedagogista a scuola e gli strumenti di per il lavoro di tipo educativo. Abbiamo creato un “percorso di alta formazione” rivolto alle persone che svolgono o che vogliono avvicinarsi alla professione del pedagogista. Inoltre saranno presentati una serie di workshop tematici denominati “strumenti”

Le modalità didattiche saranno blended, cioè miste, in presenza e on line. Ma la vera novità sarà nelle sedi dell’attività che tutto il territorio nazionale.