Molti studenti fanno fatica non perché non vogliono impegnarsi, ma perché nessuno ha insegnato loro come farlo. Capire cosa sta succedendo è il primo passo.

“Io studio molte ore, faccio molti sforzi ma i risultati non arrivano, forse sono io che non sono portato”

Per gli studenti, ansia, difficoltà di concentrazione e sensazione di non essere “portati” non solo un problema di volontà: sono il segnale che serve un metodo di studio più efficace e fiducia nelle proprie capacità.

Per i genitori, le tensioni quotidiane legate a compiti, voti e difficoltà scolastiche possono rendere più faticoso il rapporto con i ragazzi. Leggere la situazione nella giusta prospettiva aiuta a chiarire gli obiettivi e a rendere il ruolo educativo più efficace.

“Ci siamo resi conto che quando leggere, scrivere e fare i calcoli, per lui è davvero più difficile per gli altri”

Dislessia, discalculia, disturbi dell’attenzione. Non sono alibi, sono caratteristiche che richiedono strategie specifiche. Riconoscerle è il primo passo, oggi esistono dei training specifici, per allenare le prassi, che permettono di migliorare la situazione.

“Credo che certe difficoltà non riguardino un singolo studente, forse servirebbe un percorso per tutti”

A volte il problema non è individuale. È una classe che non funziona, una scuola che ha bisogno di strategie nuove, un territorio che ha bisogno di costruire una rete educativa più solida.


Ogni difficoltà scolastica ha una storia propria. Per affrontarla occorre comprenderne le cause e costruire un percorso che aiuti lo studente a ritrovare fiducia in sé e nelle proprie capacità.